Posts filed under ‘varie’

ALCOOL: PIU’ BEVI PIU’ TI SI RESTRINGE IL CERVELLO

L’alcool restringe il cervello: più ne bevi più si riduce il suo volume. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Archives of Neurology e diretto da Carol Ann Paul, del Wellesley College, in Massachusetts, che ha coinvolto 1.839 adulti.

Partendo dall’assunto che un consumo moderato di alcool è benefico per la salute cardiovascolare, gli scienziati hanno voluto indagare eventuali effetti protettivi anche sul cervello. I ricercatori hanno quindi sottoposto a risonanza magnetica nucleare il gruppo di volontari partecipanti, età media 60 anni, per misurare il volume del loro cervello.

A ciascuno è stato poi chiesto di riempire un questionario per stabilire le loro abitudini, tra cui quella di consumare alcool. E’ risultato che al crescere del numero di drink alcolici consumati a settimana, si riduce il volume del cervello, a parità di altri fattori quali età, sesso, livello di istruzione e socioeconomico.

Fisiologicamente il volume del cervello si riduce in tutti gli individui con l’età, a ritmi dell’1,9% per decade. Parimenti con l’età aumentano le lesioni a carico della materia bianca, ovvero i collegamenti tra neuroni. L’alcool – concludono gli autori dello studio – sembra dunque avere un effetto analogo, non benefico sul cervello con effetti dose-dipendente.

ottobre 15, 2008 at 1:22 pm 1 commento

Proteina verde vince il Nobel

È stato assegnato agli scienziati che hanno scoperto la proteina verde fluorescente il Nobel 2008 per la Chimica. Si tratta degli americani Martin Chalfie e Roger Tsien, e del giapponese di passaporto statunitense Osamu Shimomura. Lo ha annunciato l’Accademia reale delle scienze svedese sottolineando nella motivazione che «la scoperta e lo sviluppo della Green Fluorescent Protein (Gfp)», è stata determinante per i progressi nello studio di varie malattie. Tutti e tre lavorano negli Stati Uniti. La Green Fluorescent Protein (Gfp), in italiano proteina fluorescente verde, è stata osservata per la prima volta nel 1962 in una medusa. Grazie alla sua fluorescenza naturale, alle ridotte dimensioni e soprattutto alla possibilità di modificarne le caratteristiche spettroscopiche, la GFP è utilizzata da anni nella ricerca medica per “marcare” le cellule oggetto dello studio e osservare passo passo processi fino ad ora invisibili, come la crescita delle cellule nervose nel cervello o la diffusione delle cellule tumorali. Attualmente è «uno degli strumenti più importanti usati al giorno d’oggi» nella bioscienza contemporanea.
 
 

 

ottobre 14, 2008 at 12:50 pm Lascia un commento

PADRE ALEX ZANOTELLI

Questo è un articolo APOLITICO anche se ci sono dei personaggi politici coinvolti. Quando si riconosce il bene non si può fare i cafoni dicendo quello è fascisa o quelloè comunista. La lettera è di qualche mese fa ma per alcuni aspetti centra ancora adesso.

Napoli 12 luglio 2008

 

Carissimi,

                               è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata.La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità.

Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12: “Solo falsità l’uno all’altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono, è al colmo la feccia”.

Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli, non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho, alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori. Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti.

Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti.

I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.

È stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici.

Infatti, esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia.

Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola-Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano.

Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni, leucemie…

Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto.

A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari. Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti.

È sempre più chiaro, per me, l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti!.

In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla: sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono né incenerire (la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re”.

E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro. Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte.

Il nostro non è un disastro ecologico – lo dico con rabbia – ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari.

Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro- come dice Guido Viale – Quanto più merda, tanto più oro!”.

Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno!

È chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70%), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori.È da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata.

Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. “Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani.

Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso” qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei campani”.

Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.

Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. (La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine, è terrorizzata e ha paura di scendere in campo).

Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo distribuito alla stampa i volantini:”Lutto cittadino. La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi !) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo oggi!).

Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti. Quella italiana sarà quasi certamente la A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà anche l’acqua di Napoli. Che vergogna!

È la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock!

Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).

E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! “Padre Alex e i suoi fratelli” era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica). Sì, sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno seminato a novembre, con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare.

Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici, con le reti come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo. Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza e uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944. “Qual è dunque il compito del predicatore oggi? Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto: coraggio.

Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità… Il nostro compito oggi è la temerarietà perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura. Quello che a noi manca è una santa collera”.

Davanti alla menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia chiesa. “I simboli della chiesa cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce-diceva sempre Kaj Munk-Ma mai il camaleonte”.

Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita .

Non abbandonateci.

È questione di vita o di morte per tutti. È con tanta rabbia che ve lo scrivo. Resistiamo!

Alex Zanotelli

ottobre 8, 2008 at 2:52 pm Lascia un commento

LA CINA SPIA CHI COMUNICA CON SKIPE

Scoperti archivi online con 150mila conversazioni sospette

Il Governo cinese spia le chat di Skype. Non solo: Tom online, l’operatore che ha portato in Cina Skype, il programma per comunicare gratis via web, conserva negli archivi i dati di coloro che hanno scambiato messaggi con parole sospette (su temi politici e diritti civili, come il Tibet). In tutto oltre 150mila conversazioni.
La scoperta. La prova di quello che era già più di un sospetto è stata scovata da Nart Villeneuve, ricercatore dell’Università di Toronto attivo in Open Net Initiaive e CitizenLab. Villeneuve ha compiuto delle ricerche dopo aver notato alcune anomalie parlando via Skype con interlocutori cinesi. Così ha raggiunto gli archivi della Tom online con i dati sensibili di milioni di cinesi, scoprendo quella che ha definito una «rete di sorveglianza». Negli archivi ci sono anche sms e trascrizione delle chat negli internet café cinesi.
Le scuse. Dopo la denuncia, Skype Usa ha ammesso che Tom-Skype, la società cinese fondata con il partner Tom online, ha eseguito monitoraggi sulle parole sensibili e ha provveduto alla conservazione di messaggi di testo e dati personali. Senza, però, che Skype lo sapesse.

ottobre 7, 2008 at 11:49 am Lascia un commento

FOLDING@HOME

Folding@home è un progetto della Stanford University che nasce nel 2002. Il suo obiettivo è lo studio delle proteine in funzione delle malattie più conosciute (cancro, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, Huntington, P53…)

L’attenzione di questo progetto è diretta al fenomeno di “ripiegamento” delle proteine, definito ”folding”.

Per  completare lo studio di un singolo “ripiegamento” di una proteina servirebbe un supercomputer potentissimo, dotato di migliaia di processori logici, ma anche avendolo a disposizione necessiterebbe di molti anni per completare i calcoli di un singolo ripiegamento! Per ovviare a questo problema, il professor Vijay Pande completa nel Giugno del 2002 un algoritmo in grado di far calcolare a migliaia di computer sparsi per il mondo una piccola parte di sequenze di ripiegamento, facendo rispedire ad un computer centrale della Stanford University i risultati ottenuti.

Durante il primo anno di test i calcoli venivano effettuati soltanto durante i momenti in cui il computer era in modalità screen saver, e ben 35mila volontari decisero di appoggiare il progetto. Al giorno d’oggi i processori attivi (che hanno cioè inviato una sequenza di ripiegamenti negli ultimi 50 giorni) sono più di 250mila, da sommare alle circa 50mila Playstation 3 e alle quasi 20mila schede video.

Il progetto ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui anche un Guinness World Record nel 2007 per la maggior potenza di calcolo mai raggiunta. 

Se anche tu vuoi dare una mano alla ricerca, ti basta un click! Scarica il programma gratuitamente da questo link:     http://folding.stanford.edu/English/Download

Se hai deciso di partecipare a questo progetto, per favore inserisci come numero della squadra 148887, così noi di carabo potremo tenere una stima del numero persone che si sono affiliate al progetto. 

Per maggiori informazioni si può visitare il sito ufficiale del progetto:  http://folding.stanford.edu/Italian/Main

settembre 29, 2008 at 1:38 pm 1 commento

MILITARI AL LAVORO NEI CANTIERI

Soldati per le strade? Meglio nei cantieri edili. E’ sul lavoro che si combatte la battaglia per la sicurezza”. PeaceReporter scrive al ministro della Difesa: “Fermiamo la strage bianca. I numeri degli infortuni sul lavoro sono quelli di una guerra. E per combattere una guerra servono i militari: Impegniamoli in una vera missione di pace”.

L’Italia è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro, quasi il doppio della Francia, il 30% in più rispetto a Germania e Spagna. Oggi il Censis ha lanciato l’allarme sulle morti bianche: “Si muore di più sul lavoro o sulle strade – ha scritto il Centro studi investimenti sociali – che non ammazzati da un colpo di pistola. Le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi in incidenti stradali otto volte più degli omicidi. “Tuttavia – spiegano al Censis – gran parte dell’attenzione pubblica si concentra sui fenomeni di criminalità”.

PeaceReporter lancia una proposta: indirizzare nei cantieri i militari impegnati per garantire la sicurezza nelle città. “A fronte di decine di migliaia di cantieri aperti – scrive l’editorialista del sito – in Italia ci sono solo 3.750 ispettori del lavoro”. La soluzione avanzata da PeaceReporter è contenuta nello slogan che apre l’intervento: “Militari per la sicurezza sì, ma sul lavoro”. La lettera indirizzata al ministro Ignazio La Russa è chiara: “Affiancare i militari agli ispettori del lavoro.

per aderire clicca qui:

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=11861

settembre 12, 2008 at 3:50 pm Lascia un commento

BENZINA, E’ ORA DI MOBILITARSI

Ormai come tutti sanno, uno dei problemi finanziari piu rilevanti che opprimo le famiglie, è senza dubbio il caro petrolio. Per questo Carabo vuole proporre il volantino di Beppe Grillo riguardante una soluzione di questo problema. Leggettelo e capirete che non è un’iniziativa impossibile basta essere consapevoli che: l’unione fa la forza!

clicca su: benzina

luglio 1, 2008 at 9:17 am 3 commenti

Articoli meno recenti


luglio: 2017
L M M G V S D
« Feb    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Categorie