Archive for luglio, 2008

BUONE VACANZE

Carabo augura a tutti

 

i propri visitatori

 

una buona vacanza

 

CIAO

CI VEDIAMO A SETTEMBRE 

luglio 24, 2008 at 2:35 pm Lascia un commento

IL LODO ALFANO

 
Si è espresso al Senato il voto della vergogna. La maggioranza ha votato compatta a favore della legge ‘blocca-processi’, piegando il capo al volere di Silvio Berlusconi.
Non credo che i cittadini che hanno votato Lega o ex An si aspettassero dai rispettivi leader un tradimento della fiducia accordata con il voto del 13 e 14 aprile. Forse, e lo spero nel profondo, neanche gli elettori ex Forza Italia se lo aspettavano un decreto del genere.
Nessun cittadino si aspettava un decreto contro la loro sicurezza, esattamente come nel precedente governo nessuno si aspettava l’indulto. Semplicemente perché nessun cittadino lo aveva chiesto e nessuna forza politica lo aveva inserito nel proprio programma.
Travaglio, durante la trasmissione Passaparola di ieri, ha fornito un elenco esaustivo dei reati che la macchina della giustizia deve obbligatoriamente ‘ignorare’.
Li riporto di seguito, uno sull’altro, come si fa per un elenco mortuario, perché oggi muore una parte di democrazia di questo Paese.
– aborto clandestino
 – abuso d’ufficio
 – adulterazione di sostanze alimentari
– associazione per delinquere
 – bancarotta fraudolenta
– calunnia
 – circonvenzione di incapace
 – corruzione
 – corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
 – detenzione di documenti falsi per l’espatrio
 – detenzione di materiale pedo-pornografico
 – estorsione
 – falsificazione di documenti pubblici
 – frodi fiscali
 – furto con strappo
 – furto in appartamento
 – immigrazione clandestina (‘pensate, dopo tuttA  la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi’)
 – incendio e incendio boschivo
 – intercettazioni illecite
 – maltrattamenti in famiglia
 – molestie
 – omicidio colposo per colpa medica
 – omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata 
 – peculato
 – porto e detenzione di armi anche clandestine
 – rapina
 – reati informatici
 – ricettazione
 – rivelazioni di segreti d’ufficio
 – sequestro di persona
 – sfruttamento della prostituzione
 – somministrazione di reati pericolosi
 – stupro e violenza sessuale
 – traffico di rifiuti
 – truffa alla Comunità Europea
 – usura
 – vendita di prodotti con marchi contraffatti
 – violenza privata
 
Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.
Per sospendere il processo di un cittadino, Silvio Berlusconi, l’Associazione Magistrati ha calcolato che neverranno sospesi circa centomila.
 

N.B. Le modifiche al decreto sicurezza sono state apportate all’indomani dell’approvazione del lodo Alfano, dopo il quale Berlusconi non aveva più alcun interesse a bloccare certi processi vista l’immunità appena acquisita
 
MODIFICA
In parole povere, nella versione approvata dal Senato, sono direttamente i dirigenti degli uffici (giudici) a decidere quali processi possono essere sospesi per un massimo di 18 mesi (nella versione vecchia era 1 anno), per consentire massima priorità ai processi più importanti.

luglio 15, 2008 at 6:27 pm 2 commenti

ABORTO, NO GRAZIE O SI PREGO?

Ecco un’altra discussione aperta da carabo su un argomento che ha interessato l’ultima campagna e non. 

La donna di oggi è obbligata ad abortire?

La vità inizia dal concepimento?

E’ giusto tutelare la volontà di chi non è cristiano?

Alcune statistiche sostengono che nei paesi in cui l’aborto è legalizzato le nascite sono maggiorni rispetto a quelli in cui è fuorilegge!

luglio 14, 2008 at 11:30 am 1 commento

QUANDO UNA LEGGE SERVE NON SI PUO’ ASPETTARE ;)

Il lodo Alfano “e’ obiettivamente una legge per una persona”. Cosi’ il segretario del Pd, Walter Veltroni, nella dichiarazione di voto sul lodo Alfano a Montecitorio. “Se non fosse cosi’ il governo avrebbe risposto positivamente all’appello a non avvalersi delle prerogative” contenute nella norma, e cioe’ l’immunita’ per le alte cariche dello Stato. Ma non solo: per Veltroni la prova che si tratta di una legge ad personam risiede anche nell’urgenza. “Perche’ non e’ stata scelta una legge costituzionale? Per la necessita’ di andare velocemente e fare presto, tanto che si e’ anche fatta un’inversione con il ‘blocca processi'”. Ma ancor piu’ grave, osserva Veltroni, “e’ che per fare una norma a favore dei non autosufficienti ci si e’ messo 6 anni, per questa 48 ore”. Insomma, “quando si tratta di questioni che riguardano qualcuno c’e’ una grande velocita’, quando invece riguardano il Paese c’e’ un’estrema lentezza”.

Silvio Berlusconi:

“La norma si cambia solo se mi date la garanzia che i giudici di Milano non arrivano alla sentenza prima che il lodo venga approvato. Altrimenti io vado avanti. Ho i numeri per farlo. La sospensione passa com’è. E me ne avvalgo pure”

luglio 10, 2008 at 9:03 pm 4 commenti

Il petrolio “rinnovabile” si ottiene dai batteri

Una manciata di microrganismi geneticamente modificati e scarti cellulosici ed ecco fatto un nuovo carburante sostenibile. E’ questa la risposta della Silicon Valley al caro petrolio

LE TECNONEWS DELLA SETTIMANA – L’utilizzo delle specie microbiche nella produzione di combustibile verde non è una novità, ma l’esperimento condotto da Greg Pal è davvero unico nel suo genere. Attraverso la LS9 società della Silicon Valley, di cui è Senior Director, Mr. Pal è riuscito a creare un prodotto assolutamente intercambiabile con il petrolio, denominato “Oil 2.0”, ottenuto a partire da biomasse cellulosiche e batteri geneticamente modificati. In realtà a fare da apripista è stata la statunitense Sapphire Energy che soltanto lo scorso 28 maggio aveva annunciato la creazione una benzina chimicamente identica a quella a 91 ottani in commercio, ma ottenuta a partire dalle alghe e quindi neutra dal punto di vista dell’anidride carbonica. Comune denominatore delle ricerche è la California, terra fertile per la sperimentazione e sede della LS9 che con il suo carburante è già riuscita a convincere un veterano dell’industria petrolifera come Robert Walsh dopo 26 anni alla Royal Dutch Shell. Il processo parte dai lieviti industriali o ceppi non patogeni di Escherichia Coli (una delle specie principali di batteri che vivono nell’intestino di animali a sangue caldo e necessari per la corretta digestione del cibo) sottoposti ad un processo di modifica del DNA affinché convertano efficacemente gli acidi grassi (prodotto della fermentazione microbica) in idrocarburi. Il substrato per la loro crescita in questo caso è fornito dagli zuccheri contenuti negli scarti cellulosici, come la paglia o le potature forestali. Il successivo processo fermentativo è molto simile a quello compiuto dai normali batteri per la produzione di etanolo, ma il prodotto ottenuto non necessita di distillazione, e del quantitativo energetico ad essa associato, essendo praticamente pronto per il distributore. “Solo cinque anni fa, che il meccanismo avrebbe richiesto mesi e un investimento di centinaia di migliaia di dollari”, spiega Greg Pal “Ora richiedere alcune settimane e un costo intorno ai 20.000 dollari”. Il prototipo della LS9 è giunto a produrre 1000 litri di “Oil 2.0” da un macchinario per la fermentazione in grado di funzionare perfettamente con i motori odierni. Ora la società intende perfezionare i propri batteri geneticamente modificati per produrre etanolo e approfondire la ricerca in modo da risolvere alcuni quesiti come la possibilità di creare grandi impianti per ottenere gli stessi risultati su tutto il territorio. “I nostri progetti puntano ad avere un prototipo su larga scala operativo entro il 2010 in modo da essere già pronti per una commercializzazione degli impianti su scala minore e per uso commerciale, entro il 2011”.

luglio 8, 2008 at 4:49 pm 1 commento

I SOLITI IGNOTI

Claudio Scajola ministro dello sviluppo economico del governo Berlusconi
Forte sostenitore delle centrali nucleari in Italia
(Continue Reading)

Continue Reading luglio 6, 2008 at 11:11 am Lascia un commento

PUBBLICITA’ ACQUE MINERALI, UN BENE O UNA FRODE?

METTIAMOLA FUORI LEGGE La pubblicità, non l’acqua in bottiglia.

Oggi le acque minerali sono uno dei maggiori inserzionisti pubblicitari in Italia: per convincerci a comperare “l’acqua da bere” nel 2005 gli imbottigliatori hanno acquistato spazi pubblicitari per 379 milioni di euro.
Perché tanto sforzo? L’acqua in bottiglia ha un concorrente formidabile, che è l’acqua degli acquedotti: buona (poche le eccezioni), controllata (più dell’acqua in bottiglia, come hanno dimostrato diverse Inchieste), comoda (arriva in casa), e poco costosa. Se le acque minerali non fossero sostenute da una pubblicità martellante, nessuno o pochi sentirebbero il bisogno di comperarle. Di fatto l’acqua in bottiglia fa concorrenza a un bene comune, lo ha riconosciuto anche l’Antitrust nel 2005 nel caso “Mineracqua contro
Acea”. Solo che le forze in campo sono impari: contro i 379 milioni di euro che l’industria spende per sostenere l’acqua in bottiglia, gli acquedotti non investono una lira per pubblicizzare il proprio
servizio. Senza pensare di ridurre la libertà di produrre e vendere acqua minerale, non si potrebbe invece legittimamente pensare di limitarne l’invadenza pubblicitaria?
C’è già almeno un caso in cui non si può fare pubblicità di prodotti pur buoni: in quasi tutto il mondo è vietato promuovere latte in polvere per la prima infanzia (e ad altri prodotti di questo genere) perché fa concorrenza all’allattamento al seno, che è riconosciuto come “un bene primario”. Ma non c’è solo
questo: in 14 regioni su 20 le aziende non pagano alcun canone per la quantità di acqua effettivamente prelevata e imbottigliata, ma solo un “canone di coltivazione”, in pratica l’affitto del terreno all’interno
del quale si estrae l’acqua.  E a fare affari d’oro sulla dabbenaggine  dei nostri consumi sono i soliti noti: Nestlé, ad esempio, che vende nel mondo 19 miliardi di litri d’acqua e anche in Italia è leader del mercato. In Trentino imbottiglia tra i 90 e i 110 milioni di litri d’acqua (“Pejo fonte alpina”) ma paga al Comune di Peio meno di 30 mila euro l’anno. Uno scandalo!

Per difendere l’acqua degli acquedotti (buona, controllata, comoda e poco costosa) e garantirle un futuro
forse è necessario limitare l’invadenza pubblicitaria delle acque minerali.

Mettiamola fuori legge. La pubblicità, non l’acqua minerale. Voi che ne dite?

Se vi sembra un’ipotesi da approfondire e siete d’accordo con il nostro appello sostenetelo con il vostro nome.

http://www.altreconomia.it/acqua/
http://www.altreconomia.it/acqua/aderisci.php

OPPURE SCARICA IL VOLANTINO DA CARABO CLICCANDO IL LINK:  volantino_acqua

luglio 5, 2008 at 12:53 pm 1 commento

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