Gli italiani dicono sì alle intercettazioni

Magistrati promossi. Alla domanda se si ritiene che la magistratura abbia fatto un uso esagerato delle intercettazioni telefoniche, solo il 49% degli italiani risponde di sì, il 7% non si pronuncia e il 44% risponde di no.
Sì alle sanzioni. Il 59% degli intervistati è d’accordo con l’ipotesi di prevedere fino a tre anni di carcere per chi pubblica le intercettazioni e il 76% con quella di prevederne fino a cinque per i pubblici ufficiali che violano il segreto istruttorio, diffondendole.
Nessun rischio privacy. Dovendo scegliere tra sicurezza, libertà di stampa e privacy, la maggioranza degli italiani – il 69% – vuole che sia tutelata la sicurezza. Solo il 21% la libertà di stampa e appena l’8% la privacy. Ci sono differenze tra elettori di centrosinistra e di centrodestra: tra i primi, infatti, quanti giudicano prioritaria la sicurezza è il 53% e il 40% la libertà di stampa. La privacy, comunque, è sempre in coda alle preoccupazioni dei cittadini.
4 comments Giugno 19, 2008
Nato il 20 novembre 1925, Robert Francis Kennedy, chiamato amichevolmente anche Bob oppure Bobby, si laurea all’università di Harvard nel 1948, dopo una breve esperienza nella marina militare. Consegue la specializzazione in Legge all’Universita della Virginia nel 1951 e guida la campagna per le elezioni al Senato (1952) che vede candidato, poi vincente, il fratello maggiore John.




