Posts filed under 'ambiente'

L’AMBIENTALISMO DEL FARE

A causa della crisi ambientale ed energetica del mondo di oggi ci troviamo in dovere di investire su fonti di energia rinnovabili.

Gli ultimi studi affrontati nel campo del nucleare non incoraggiano a puntare su di esso, infatti lo sfruttamento di questa fonte di energia presenterebbe costi proibiti e diversi problemi per l’eliminazione delle scorie radioattive.  La fase di stallo che sta vivendo l’utilizzo dell’energia nucleare è molto evidente anche a livello europeo infatti negli ultimi vent’anni non sono state costruite centrali (L’unico progetto che si sta realizzando è in Finlandia, ma è per più del 50% sovvenzionato dallo Stato).L’impossibilità di smaltire scorie è uno dei moti principali per cui vi è molto moderazione nell’avviare la costruzione di nuove centrali visto che la ricerca non è ancora riuscita a trovare un modo per smaltire le scorie che perdono la loro radioattività in circa 10.000 anni. Infine il nucleare non potrà risolvere immediatamente il problema dell’energia infatti dall’inizio della costruzione della centrale devono passare almeno 10 anni, prima che sia in grado di produrre un 1 Kw/h di energia.

La ricerca però non deve essere frenata, ma anzi, incentivata per riuscire a raggiungere la prospettiva di trovare un “Nucleare pulito”.Le strade da seguire per risolvere il problema sono quelle del risparmio energetico (miglioramento dell’efficienza) e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Questo può avvenire grazie a incentivi, normative e l’educazione civica delle persone.

·         Gli incentivi sono utili per correggere le azioni passate e andare in contro a futuri investimenti.

·         Le normative servono per indicare dei percorsi da seguire per poter orientare il futuro.

·         Vi è il bisogno di formare il cittadino su come e perché deve investire su queste strutture.

Alcuni esempio di progetti per il risparmio di energia sono: la coibentazione delle abitazioni, la sostituzione dei motori industriali con motori elettrici, la vendita di elettrodomestici esclusivamente di classe A o A++ .

Per coibentazione delle abitazioni si intende l’opera di isolamento delle stesse dalle dispersioni di calore, limitando così l’utilizzo dei riscaldamenti.Il miglioramento dell’efficienza dei motori porterebbe grandi risultati , basta pensare che se in America tutti i motori delle automobili avessero l’efficienza dei motori giapponesi si risparmierebbero 4 milioni di barili di petrolio al giorno, quantità pari all’esportazioni di Iraq e Iran messe insieme.Per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabili si può parlare di energia solare immagazzinata tramite i panelli solari e fotovoltaici, l’energia eolica (in Italia non troppo efficiente) e il biofeul che consiste nell’’utilizzo degli scarti dati dall’agricoltura per produrre energia elettrica grazie a opportune reazioni chimiche.E’ appena terminata una ricerca sull’eolico d’alta quota che è un impianto costruito ad altitudini elevate dove il vento imprime un forza costante.

Il programma del Popolo delle Libertà non presenta alcuna proposta nell’ambito di risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili, fatto al quanto insolito visto che non si tratta di una linea intrapresa solo dal Partito Democratico, molti altri paesi europei, infatti, stanno facendo una politica in direzione di queste nuove tecnologie indipendentemente dalla schieramento politico che rappresentano. Ad esempio Nicolas Sarkozy per la Francia e Angela Merkel per la Germania.

Add comment Ottobre 21, 2008

L’UNIONE EUROPEA APPROVA NORME PIU’ SEVERER PER LE CASE AUTOMOBILISTICHE SULLE EMISSIONI DI CO2

La Commissione Europea ha varato il nuovo testo sulle emissioni di CO2 che le case automobilistiche dovranno rispettare come media della loro gamma di veicoli entro il 2012. La soglia di anidride carbonica è stata fissata a 130 g/km, una vera sorpresa, considerando che le aspettative della vigilia prevedevano una linea più morbida.

L’obbligo diventerà operativo a partire dal 2012, pertanto viene bocciata la proposta dei costruttori di introdurre gradualmente i nuovi limiti alle emissioni di Co2 (130 g/km) dal 2012 al 2015. E’ stata inoltre approvata la proposta secondo cui le case automobilistiche inadempienti dovranno pagare delle multe proporzionali all’allontanamento dall’obiettivo di riduzione.

Non di minore importanza il fatto che è stato rimesso in discussione il principio delle “ecoinnovazioni”. Tale principio prevedeva che venissero concessi degli sconti alle case di costruttori non capaci di conseguire gli obiettivi fissati nel caso in cui questi avessero introdotto sul mercato almeno un nuovo modello in linea con le nuove norme.

Soddisfatte le associazioni ambientaliste, un pò meno le case automobilistiche. Giustizia fatta per le associazioni? Può darsi, considerando che l’Acea si era impegnata a raggiungere per l’anno in corso l’obiettivo di 140 g/km, ma nel 2006 la media era ancora di 162 g/km, troppo lontana per essere conseguita.
A questo punto c’è da aspettarsi battaglia dalle più importanti case automobilistiche, sopratutto quelle tedesche le quali avranno serie difficolta per il rispetto dei limiti dato che la loro produzione è per la maggior parte costituita da veicoli di grossa cilindrata. Tuttavia se da un lato c’è da preoccuparsi per una possibile crisi dell’industria del settore, dall’altro potrebbero però schiarirsi gli orizzonti in tema ambientale.

Potrebbe infatti essere questo l’imput decisivo non solo all’introduzione di veicoli a combustione meno contaminanti, ma anche quello per la diffusione su grande scala di tecnologie più sostenibili.

Add comment Ottobre 6, 2008

LA STORIA DELLE COSE

Proponiamo un filmato semplice quanto scioccante. Chiara e Semplice Annie Leonard, doppiata in italiano, racconta la storia delle cose e spiega perché siamo tutti diretti contro un muro nel mondo della produzione e del consumo. Il filmato è un po’ lungo, guardatene anche poco, sarà sufficiente per capire in che modo va il mondo.

Add comment Settembre 23, 2008

Le spiagge italiane annegano nel cemento

 

Ecomostri e villette abusive, alberghi e moli turistici in paradisi naturali. È il cemento ilnemico numero uno delle spiagge italiane.

 

È sempre il cemento il peggior nemico del mare italiano, secondo il dossier di Legambiente “Mare monstrum 2008”. Sia che si tratti di una villetta con vista mare, di un albergo o di un nuovo porto turistico, le costruzioni illegali sonoimali maggiori del nostro mare. In particolare, nel 2007 si sono registrate quasi 4.000 infrazioni e sono scattati 1.399 sequestri e 5.066 denunce. Legambientehaanchestilato la classificadeicinqueecomostrida abbattere. Alprimoposto l’hotel di AlimuriaVicoEquense(Na), seguito dalle palazzine diLidoRosselloaRealmente(Ag), Palafitta e Trenino a Falerna (Cz), il villaggio abusivo di Torre Mileto (Fg)eloscheletrone di PalmariaaPorto Venere (Sp).

 

 

Add comment Giugno 25, 2008

NUTELLA: SALVA LA FORESTA? ATTO II

 

Seconda parte di NUTELLA: SALVA LA FORESTA?

Cari amici,

innanzitutto vogliamo ringraziare chi ha già partecipato alla Cyberazione “Nutella Salva la Foresta” e informare tutti quanti sugli sviluppi.

Ieri la Ferrero, produttrice di Nutella, ha risposto alle nostre accuse con una lettera inviata a tutti coloro che gli avevano scritto.

Purtroppo, tale lettera non contiene nessuna spiegazione sull’origine reale dell’olio di palma e alcun impegno concreto a favore delle foreste indonesiane, così importanti per l’equilibrio del clima del pianeta. La nostra risposta individua queste mancanze.

Vi chiediamo di rilanciare, rispedendo al mittente – cioè a Ferrero – le deboli argomentazioni usate. Naturalmente, questa ulteriore cyberazione è aperta sia a chi ha già partecipato sia a chi non lo ha ancora fatto.

Abbiamo bisogno di essere in molti per convincere Nutella a intraprendere la strada dell’ambiente e della sostenibilità, e state certi che non interromperemo la campagna finché non avremo ottenuto impegni precisi. Solo con il vostro aiuto sarà possibile raggiungere l’obiettivo. Perciò, vi chiediamo di continuare a far pressione su Ferrero, inviando al più presto la lettera di risposta sul sito www.nutellasalvalaforesta.it e coinvolgendo quanti più amici potete.

Grazie a tutti,

Chiara Campione
Campagna Foreste Greenpeace Italia.

http://www.greenpeace.it/nutellasalvalaforesta/

 

Add comment Giugno 14, 2008

Giornata Internazionale per l’Ambiente

La Giornata Mondiale per l’Ambiente, che si celebra ogni anno il 5 giugno, è uno dei principali strumenti attraverso cui le Nazioni Unite sensibilizzano l’opinione pubblica sulla questione ambientale a livello mondiale e favoriscono l’azione e l’attenzione del mondo politico.

Lo slogan scelto per la Giornata Mondiale per l’Ambiente del 2007 è in inglese Melting ice – a Hot Topic? (che si può render in italiano con Ghiaccio che si scioglie, tema che scotta?)  a sostegno dell’Anno Internazionale per i Poli focalizza l’attenzione sugli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi e le comunità dei poli, e sulle conseguenze che ne derivano per tutto il mondo.

Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) ha lanciato una grande campagna mondiale sull’importanza di piantare alberi. Con lo slogan Plant For Planet: Billion Tree Campaign tutti gli individui, comunità, imprese e industrie, organizzazioni della società civile e governi sono incoraggiati a sottoscrivere on line il loro impegno di piantare alberi al fine di raggiungere l’obiettivo di piantare almeno un miliardo di alberi in tutto il mondo nel 2007.

“Abbiamo così poco tempo per evitare i danni e gli effetti negativi  del cambiamento climatico. Esistono numerose soluzioni alla portata di tutti, come sostengono molti economisti, soprattutto se paragonate a ciò che si spende per soddisfazioni personali. Per l’economia mondiale, i beni e servizi ricavati dalle foreste valgono miliardi, se non migliaia di miliardi di dollari. Le foreste sono contenitori  importanti sia dal punto di vista naturale che economico, per la loro funzione di sottrarre carbonio all’atmosfera e di racchiuderlo nei tronchi e nei rami. A livello globale, la diffusione delle foreste sulla terra è diminuita di un terzo rispetto a un tempo. E’ dunque giunta l’ora di  capovolgere questo trend, è ora di agire”.
                                               Achim Steiner, UNEP Executive Director

 

 

8 comments Giugno 5, 2008

NUTELLA SALVA LA FORESTA

 

Firma la petizione e chiedi a Ferrero di non utilizzare più, per i propri prodotti, olio di palma proveniente dalla deforestazione e di sostenere la moratoria sulla conversione delle foreste indonesiane.

Puoi anche partecipare al concorso “Nutella salva la foresta” e inviare a Ferrero il tuo foto messaggio!

Tutte le foto verranno pubblicate su questo sito e votate dai visitatori: gli undici foto-messaggi più votati vinceranno la maglietta della nazionale del Borneo.

AIUTA GLI ORANGHI DI GREENPEACE A SALVARE LE FORESTE INDONESIANE!

Add comment Maggio 28, 2008

LA MACCHINA AD “ACQUA”

stan_meyer_car.jpg

Arrivano i motori ad acqua: ma che cosa sono? Un motore ad acqua funziona come un normale motore da auto, senza ovviamente la marmitta catalitica, perché non emette CO2, ma al massimo solo vapore acqueo. Questo motore è composto da un sistema elettrico collegato alla batteria del veicolo, che si innesta nel carburatore con normali adattatori in commercio. Il serbatoio sarà di plastica, e sarà accompagnato da un circuito di controllo, una camera di reazione, un raccordo ad alta pressione per il carburatore/sistema ad iniezione e tre manometri, da collegarsi poi al carburatore/iniettore dell’auto.

Semplice no? Anche perché non ci sono complicati sistemi idraulici per poterlo far funzionare, ma basterà spingere il pedale dell’acceleratore per creare maggior vapore all’interno del serbatoio ed aumentarne (o diminuirne la potenza). Tecnologia futuristica direte voi. Eh no, perché il primo ad avere questa grande idea è già morto da un pezzo, e la trovata risale ad almeno 50 anni fa. Ma attenzione, non è una macchina a vapore. Infatti la combustione è interna, si brucia ortoidrogeno, e non si raggiungono temperature elevate come nelle macchine a vapore di 200 anni fa.

L’inventore di questa tecnologia, ancora un po’ rozza, fu Hector-Pierre Vaes, un francese, che con questo motore ad acqua, applicato sulla sua Chevrolet, guidò per mezza Europa, dalla Francia al Belgio per poi tornare fino a Ginevra, con quest’auto che aveva un mix tra acqua e GPL, per sopperire a perdite di potenza. Ebbene, dopo 56 giorni di viaggio e 1855 km percorsi, il serbatoio di GPL conteneva ancora i 60 litri messi all’inizio. La sua auto era formata da elettrodi costituiti di membrane metalliche porose, ed essi furono gli unici a subire un minimo consumo durante il viaggio.

L’inventore quindi cercò di far notare questa idea all’allora presidente francese Mitterand, ma purtroppo non ebbe successo. Dalla sua idea però oggi è stato possibile progettare il Processore Multi-carburante di GEET, una nuova tecnologia brevettata dall’inventore Paul Pantone. Questo sistema rivoluzionario permette alla maggior parte dei motori convenzionali a quattro tempi di funzionare mediante la miscela di acqua (75%) e idrocarburi (25%), grazie al suo reattore al plasma “a reazione endotermica”. Questo motore consente di ridurre l’inquinamento per l’emissione di gas tossici dell’85% rispetto ad un motore convenzionale.
Il principio fisico è molto semplice: il motore porta in ebollizione la miscela che, evaporando, crea idrogeno, che mescolato al carburante, genera un idrocarburo ad alto rendimento. Il risultato è duplice: per prestazioni simili a quelle dei motori attuali si ha un minor costo per il carburante (il pieno sarà un quarto della benzina che viene immessa oggi) e soprattutto una riduzione drastica delle emissioni di CO2.

Per i più pignoli però ci sarà motivo di storcere il naso. Infatti l’acqua che verrà inserita nel serbatoio è acqua comune, ma non si potrà fare il pieno attaccandola al rubinetto di casa, ma verrà fatta al distributore, arrivando anche a pagare più di quello che paghereste al supermercato. Certo è che a confronto di quello che costa oggi la benzina, comunque ci sarebbe sempre un bel risparmio. Si potranno percorrere da 10 a 50 km al litro, e l’aspetto innovativo è che se si è abbastanza ferrati in materia di meccanica, la modifica è possibile farsela da soli.
Ad oggi non c’è ancora una legiferazione chiara sulla possibilità di utilizzare una tecnologia così avanzata, ma sembrerebbe che con lo sviluppo dei distributori di idrogeno, anche questo nuovo genere di motori potrebbe essere preso in considerazione. Le case automobilistiche più avanzate, inoltre, non sembrano insensibili al problema, e una casa come l’Audi sembra stia sviluppando questo tipo di motori che verrà messo in commercio tra una decina di anni circa.

Comunque, se ancora qualcuno avesse qualche dubbio, vi invito a guardare questo video, è il prototipo del motore ad acqua, e come potete vedere, esiste davvero

 

 

9 comments Maggio 27, 2008

PANNELLI SOLARI: CONTO ENERGIA 2008

Vogliamo proporre su carabo un documento della GSE (gestione servizi energetici) che espone molto chiaramente e anche specifico il conto energia dei pannelli solari, in che modo ci si può accedere e come sfruttarlo.
Speriamo possa servire per fare chiarezza e magari sensibilizzare all’acquisto di pannelli fotovoltaici che producono un energia pulita ed ecologica.

CLICCA SUL LINK PER VEDERE E SCARICARE L’OPUSCOLO:

contoenergia

Add comment Maggio 24, 2008

L’AUTO DIESEL FA MALE ALLE TASCHE E ALLA SALUTE

Il picco del petrolio sta determinando una crescita costante dei prezzi dei carburanti che gradatamente influenzerà radicalmente le modalità di spostamento di miliardi di persone. In Italia, è notizia dei giorni scorsi che il prezzo del gasolio ha superato quello della benzina verde, gettando nello sconforto milioni di automobilisti italiani. Ma l’evento è poi così negativo? Se consideriamo l’impatto ambientale e sanitario dei motori diesel direi proprio di no. Come si vede nel grafico (fonte APAT), la principale causa delle emissioni di polveri sottili nelle aree urbane è il traffico autoveicolare e, al suo interno, i mezzi alimentati a gasolio. Infatti, un auto diesel produce 15 grammi di PM10 ogni cento chilometri, un furgone 36 grammi, un auto a benzina 0,1 grammi. Secondo lo studio “I costi sociali e ambientali della mobilità” degli Amici della Terra e delle Ferrovie dello Stato, “ogni anno in ambito urbano il trasporto su gomma provoca l’emissione di oltre 13 mila tonnellate di polveri. Di queste: quasi il 53% (7.171 tonnellate) è dovuto al trasporto merci (veicoli diesel); il 29% (3.923 tonnellate) alle autovetture diesel ad uso privato; il 9,6 % (1.305 tonnellate) alle autovetture alimentate a benzina; il 6% (832 tonnellate) ai mezzi di trasporto collettivo alimentati a diesel (autobus e pullman) e il restante 2,4% a motocicli e ciclomotori. Ridurre le emissioni di polveri, nel settore trasporti, richiede interventi strutturali soprattutto nella distribuzione delle merci”. Nella tabella qui accanto, sono sintetizzati i risultati di uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riguardante l’impressionante impatto sanitario di PM10 e ozono in tredici città italiane. Nell’ultima tabella trovate i limiti di legge sempre più stringenti che quasi nessuna città italiana oggi è in grado di rispettare. Se tutti i magistrati italiani seguissero l’esempio di quelli di Firenze che in questi giorni hanno rinviato a giudizio il Presidente della Regione Toscana e il Sindaco del Comune di Firenze per l’inefficacia degli interventi adottati contro le polveri sottili, quasi l’intera classe amministrativa italiana si troverebbe sotto processo. La soluzione, paradossalmente, viene proprio da Firenze che, seguendo l’esempio di tante città europee, ha avviato un’importante riconversione della mobilità verso trasporti collettivi di tipo ferro-tranviario. La dinamica di crescita dei prezzi dei carburanti probabilmente innescherà un analogo processo di riconversione della mobilità nel nostro paese. Nel frattempo, consoliamoci con il fatto che l’evoluzione dei prezzi del gasolio in corso arresterà la tendenza negativa all’alimentazione a gasolio del parco mezzi circolante in Italia.

1 comment Maggio 15, 2008

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