Archive for Ottobre 2008
Rinnovabili Ora sbucano le onde

Una settimana fa il Portogallo ha inaugurato la prima applicazione commerciale di Pelamis, i serpentoni marini di tecnologia scozzese in grado di produrre elettricità dall’energia delle onde. L’esperimento sin qui funziona a meraviglia, tanto che il World Energy Council (WEC) di Londra stima che, in un futuro ancora difficile da prevedere, il 15% del fabbisogno elettrico mondiale potrebbe essere coperto da impianti di sfruttano il moto ondoso dei mari. Il doppio, dicono dal Regno Unito, di quella attualmente prodotta con il nucleare.
1 comment Ottobre 30, 2008
L’AMBIENTALISMO DEL FARE
A causa della crisi ambientale ed energetica del mondo di oggi ci troviamo in dovere di investire su fonti di energia rinnovabili.
Gli ultimi studi affrontati nel campo del nucleare non incoraggiano a puntare su di esso, infatti lo sfruttamento di questa fonte di energia presenterebbe costi proibiti e diversi problemi per l’eliminazione delle scorie radioattive. La fase di stallo che sta vivendo l’utilizzo dell’energia nucleare è molto evidente anche a livello europeo infatti negli ultimi vent’anni non sono state costruite centrali (L’unico progetto che si sta realizzando è in Finlandia, ma è per più del 50% sovvenzionato dallo Stato).L’impossibilità di smaltire scorie è uno dei moti principali per cui vi è molto moderazione nell’avviare la costruzione di nuove centrali visto che la ricerca non è ancora riuscita a trovare un modo per smaltire le scorie che perdono la loro radioattività in circa 10.000 anni. Infine il nucleare non potrà risolvere immediatamente il problema dell’energia infatti dall’inizio della costruzione della centrale devono passare almeno 10 anni, prima che sia in grado di produrre un 1 Kw/h di energia.
La ricerca però non deve essere frenata, ma anzi, incentivata per riuscire a raggiungere la prospettiva di trovare un “Nucleare pulito”.Le strade da seguire per risolvere il problema sono quelle del risparmio energetico (miglioramento dell’efficienza) e l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Questo può avvenire grazie a incentivi, normative e l’educazione civica delle persone.
· Gli incentivi sono utili per correggere le azioni passate e andare in contro a futuri investimenti.
· Le normative servono per indicare dei percorsi da seguire per poter orientare il futuro.
· Vi è il bisogno di formare il cittadino su come e perché deve investire su queste strutture.
Alcuni esempio di progetti per il risparmio di energia sono: la coibentazione delle abitazioni, la sostituzione dei motori industriali con motori elettrici, la vendita di elettrodomestici esclusivamente di classe A o A++ .
Per coibentazione delle abitazioni si intende l’opera di isolamento delle stesse dalle dispersioni di calore, limitando così l’utilizzo dei riscaldamenti.Il miglioramento dell’efficienza dei motori porterebbe grandi risultati , basta pensare che se in America tutti i motori delle automobili avessero l’efficienza dei motori giapponesi si risparmierebbero 4 milioni di barili di petrolio al giorno, quantità pari all’esportazioni di Iraq e Iran messe insieme.Per quanto riguarda le fonti di energia rinnovabili si può parlare di energia solare immagazzinata tramite i panelli solari e fotovoltaici, l’energia eolica (in Italia non troppo efficiente) e il biofeul che consiste nell’’utilizzo degli scarti dati dall’agricoltura per produrre energia elettrica grazie a opportune reazioni chimiche.E’ appena terminata una ricerca sull’eolico d’alta quota che è un impianto costruito ad altitudini elevate dove il vento imprime un forza costante.
Il programma del Popolo delle Libertà non presenta alcuna proposta nell’ambito di risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili, fatto al quanto insolito visto che non si tratta di una linea intrapresa solo dal Partito Democratico, molti altri paesi europei, infatti, stanno facendo una politica in direzione di queste nuove tecnologie indipendentemente dalla schieramento politico che rappresentano. Ad esempio Nicolas Sarkozy per la Francia e Angela Merkel per la Germania.
Add comment Ottobre 21, 2008
iPod, usato dai pedoni aumenta gli incidenti

«Attenzione, attraversamento podoni». Presto, guidando in auto o in moto per le strade cittadine, potremmo leggere questo messaggio. Magari abbinato ci sarà un nuovo cartello, che avrà lo scopo di metterci in guardia dai pedoni che camminano sul marciapiede o attraversano gli incroci con l’iPod in tasca. Mentre le cuffie sparano nelle orecchie musica a tutto volume e impiscono di sentire le auto in avvicinamento.
L’allarme inglese. Per il Codice della strada non esistono. Eppure i “podoni” sono diventati una minaccia per gli automobilisti. A dirlo è uno studio realizzato dalla compagnia di assicurazioni inglese Swinton, secondo cui i pedoni che camminano immersi nella loro musica causano il 10% degli incidenti stradali cittadini. Dalla ricerca emerge anche che il 62% dei “podoni” che provocano incidenti è un bambino o un adolescente.
I comportamenti. La ricerca della Swinton ha raccolto anche un elenco delle casistiche di comportamento più frequenti. «Lo scenario più comune – si legge nel rapporto – è quello del “podone” che attraversa la strada senza guardare e senza sentire i veicoli che sopraggiungono, costringendo il guidatore a sterzare o frenare improvvisamente». Ma non è tutto. «Come se non bastasse molti con un orecchio ascoltano musica, mentre con l’altro parlano al telefono». Infine, ci sono quelli che si distraggono abbinando musica e sms.
Il caso australiano. Il problema era già noto alla polizia del New South Wales (Australia), che ha da poco lanciato una campagna pubblicitaria ministeriale molto cruda: negli spot diffusi dal Governo appare il corpo senza vita di un ragazzo con l’iPod, vittima di un incidente stradale.
Add comment Ottobre 20, 2008
UNA WEBCAM AL CONSIGLIO COMUNALE
da pdgiussano.com :
Cari Amici del PD,
da un pò vorrei farvi una proposta molto semplice da suggerire insieme alla Pubblica Amministrazione.
Nella vita politica il controllo è elemento fondante del vivere civile.
Il Consiglio Comunale è l’atto mediante il quale i Consiglieri e il Pubblico possono controllare ed essere informati sulle decisioni di chi amministra.
Ecco quindi l’idea di richiedere che vengano videoregistrate le sedute (pubbliche) e che vengano trasmesse in streaming su internet.
Da casa, al calduccio, mi vedo il Consiglio.
Bellissimo, soprattutto d’inverno.
Poi, se quella sera ero impegnato con la morosa, vado sul sito del
Comune di Giussano e scarico ciò che è gia mio in quanto cittadino
proprietario di tutto ciò che è pubblico, ovvero il video
integrale della seduta.
Non è bellissimo?
No, infatti, è semplicemente fantastico!
Il titolo della pagina lo penseremo coi nostri
Amministratori.
Che ne pensate?
Noi di carabo siamo d’accordissimo e per sostenere questa idea abbiamo trovato un video che sponsorizza un sito adatto a questo problema.
Add comment Ottobre 19, 2008
ALCOOL: PIU’ BEVI PIU’ TI SI RESTRINGE IL CERVELLO

L’alcool restringe il cervello: più ne bevi più si riduce il suo volume. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Archives of Neurology e diretto da Carol Ann Paul, del Wellesley College, in Massachusetts, che ha coinvolto 1.839 adulti.
Partendo dall’assunto che un consumo moderato di alcool è benefico per la salute cardiovascolare, gli scienziati hanno voluto indagare eventuali effetti protettivi anche sul cervello. I ricercatori hanno quindi sottoposto a risonanza magnetica nucleare il gruppo di volontari partecipanti, età media 60 anni, per misurare il volume del loro cervello.
A ciascuno è stato poi chiesto di riempire un questionario per stabilire le loro abitudini, tra cui quella di consumare alcool. E’ risultato che al crescere del numero di drink alcolici consumati a settimana, si riduce il volume del cervello, a parità di altri fattori quali età, sesso, livello di istruzione e socioeconomico.
Fisiologicamente il volume del cervello si riduce in tutti gli individui con l’età, a ritmi dell’1,9% per decade. Parimenti con l’età aumentano le lesioni a carico della materia bianca, ovvero i collegamenti tra neuroni. L’alcool – concludono gli autori dello studio – sembra dunque avere un effetto analogo, non benefico sul cervello con effetti dose-dipendente.
1 comment Ottobre 15, 2008
Proteina verde vince il Nobel

Add comment Ottobre 14, 2008
Forza Stefano!!
Un saluto da Carabo a Stefano Borgonovo che lotta contro la Sla (sclerosi laterale amiotrofica)
Add comment Ottobre 9, 2008
PADRE ALEX ZANOTELLI
Questo è un articolo APOLITICO anche se ci sono dei personaggi politici coinvolti. Quando si riconosce il bene non si può fare i cafoni dicendo quello è fascisa o quelloè comunista. La lettera è di qualche mese fa ma per alcuni aspetti centra ancora adesso.
Napoli 12 luglio 2008
Carissimi,
è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata.La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità.
Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12: “Solo falsità l’uno all’altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono, è al colmo la feccia”.
Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli, non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho, alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori. Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti.
Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti.
I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.
È stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici.
Infatti, esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia.
Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola-Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano.
Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni, leucemie…
Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto.
A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari. Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti.
È sempre più chiaro, per me, l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti!.
In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla: sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono né incenerire (la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re”.
E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro. Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte.
Il nostro non è un disastro ecologico – lo dico con rabbia – ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari.
Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro- come dice Guido Viale – Quanto più merda, tanto più oro!”.
Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno!
È chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70%), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori.È da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata.
Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. “Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani.
Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso” qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei campani”.
Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. (La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine, è terrorizzata e ha paura di scendere in campo).
Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo distribuito alla stampa i volantini:”Lutto cittadino. La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi !) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo oggi!).
Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti. Quella italiana sarà quasi certamente la A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà anche l’acqua di Napoli. Che vergogna!
È la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock!
Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).
E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! “Padre Alex e i suoi fratelli” era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica). Sì, sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno seminato a novembre, con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare.
Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici, con le reti come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo. Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza e uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944. “Qual è dunque il compito del predicatore oggi? Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto: coraggio.
Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità… Il nostro compito oggi è la temerarietà perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura. Quello che a noi manca è una santa collera”.
Davanti alla menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia chiesa. “I simboli della chiesa cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce-diceva sempre Kaj Munk-Ma mai il camaleonte”.
Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita .
Non abbandonateci.
È questione di vita o di morte per tutti. È con tanta rabbia che ve lo scrivo. Resistiamo!
Alex Zanotelli
Add comment Ottobre 8, 2008
LA CINA SPIA CHI COMUNICA CON SKIPE
Scoperti archivi online con 150mila conversazioni sospette

Il Governo cinese spia le chat di Skype. Non solo: Tom online, l’operatore che ha portato in Cina Skype, il programma per comunicare gratis via web, conserva negli archivi i dati di coloro che hanno scambiato messaggi con parole sospette (su temi politici e diritti civili, come il Tibet). In tutto oltre 150mila conversazioni.
La scoperta. La prova di quello che era già più di un sospetto è stata scovata da Nart Villeneuve, ricercatore dell’Università di Toronto attivo in Open Net Initiaive e CitizenLab. Villeneuve ha compiuto delle ricerche dopo aver notato alcune anomalie parlando via Skype con interlocutori cinesi. Così ha raggiunto gli archivi della Tom online con i dati sensibili di milioni di cinesi, scoprendo quella che ha definito una «rete di sorveglianza». Negli archivi ci sono anche sms e trascrizione delle chat negli internet café cinesi.
Le scuse. Dopo la denuncia, Skype Usa ha ammesso che Tom-Skype, la società cinese fondata con il partner Tom online, ha eseguito monitoraggi sulle parole sensibili e ha provveduto alla conservazione di messaggi di testo e dati personali. Senza, però, che Skype lo sapesse.
Add comment Ottobre 7, 2008
