LA MACCHINA AD “ACQUA”

Maggio 27, 2008

stan_meyer_car.jpg

Arrivano i motori ad acqua: ma che cosa sono? Un motore ad acqua funziona come un normale motore da auto, senza ovviamente la marmitta catalitica, perché non emette CO2, ma al massimo solo vapore acqueo. Questo motore è composto da un sistema elettrico collegato alla batteria del veicolo, che si innesta nel carburatore con normali adattatori in commercio. Il serbatoio sarà di plastica, e sarà accompagnato da un circuito di controllo, una camera di reazione, un raccordo ad alta pressione per il carburatore/sistema ad iniezione e tre manometri, da collegarsi poi al carburatore/iniettore dell’auto.

Semplice no? Anche perché non ci sono complicati sistemi idraulici per poterlo far funzionare, ma basterà spingere il pedale dell’acceleratore per creare maggior vapore all’interno del serbatoio ed aumentarne (o diminuirne la potenza). Tecnologia futuristica direte voi. Eh no, perché il primo ad avere questa grande idea è già morto da un pezzo, e la trovata risale ad almeno 50 anni fa. Ma attenzione, non è una macchina a vapore. Infatti la combustione è interna, si brucia ortoidrogeno, e non si raggiungono temperature elevate come nelle macchine a vapore di 200 anni fa.

L’inventore di questa tecnologia, ancora un po’ rozza, fu Hector-Pierre Vaes, un francese, che con questo motore ad acqua, applicato sulla sua Chevrolet, guidò per mezza Europa, dalla Francia al Belgio per poi tornare fino a Ginevra, con quest’auto che aveva un mix tra acqua e GPL, per sopperire a perdite di potenza. Ebbene, dopo 56 giorni di viaggio e 1855 km percorsi, il serbatoio di GPL conteneva ancora i 60 litri messi all’inizio. La sua auto era formata da elettrodi costituiti di membrane metalliche porose, ed essi furono gli unici a subire un minimo consumo durante il viaggio.

L’inventore quindi cercò di far notare questa idea all’allora presidente francese Mitterand, ma purtroppo non ebbe successo. Dalla sua idea però oggi è stato possibile progettare il Processore Multi-carburante di GEET, una nuova tecnologia brevettata dall’inventore Paul Pantone. Questo sistema rivoluzionario permette alla maggior parte dei motori convenzionali a quattro tempi di funzionare mediante la miscela di acqua (75%) e idrocarburi (25%), grazie al suo reattore al plasma “a reazione endotermica”. Questo motore consente di ridurre l’inquinamento per l’emissione di gas tossici dell’85% rispetto ad un motore convenzionale.
Il principio fisico è molto semplice: il motore porta in ebollizione la miscela che, evaporando, crea idrogeno, che mescolato al carburante, genera un idrocarburo ad alto rendimento. Il risultato è duplice: per prestazioni simili a quelle dei motori attuali si ha un minor costo per il carburante (il pieno sarà un quarto della benzina che viene immessa oggi) e soprattutto una riduzione drastica delle emissioni di CO2.

Per i più pignoli però ci sarà motivo di storcere il naso. Infatti l’acqua che verrà inserita nel serbatoio è acqua comune, ma non si potrà fare il pieno attaccandola al rubinetto di casa, ma verrà fatta al distributore, arrivando anche a pagare più di quello che paghereste al supermercato. Certo è che a confronto di quello che costa oggi la benzina, comunque ci sarebbe sempre un bel risparmio. Si potranno percorrere da 10 a 50 km al litro, e l’aspetto innovativo è che se si è abbastanza ferrati in materia di meccanica, la modifica è possibile farsela da soli.
Ad oggi non c’è ancora una legiferazione chiara sulla possibilità di utilizzare una tecnologia così avanzata, ma sembrerebbe che con lo sviluppo dei distributori di idrogeno, anche questo nuovo genere di motori potrebbe essere preso in considerazione. Le case automobilistiche più avanzate, inoltre, non sembrano insensibili al problema, e una casa come l’Audi sembra stia sviluppando questo tipo di motori che verrà messo in commercio tra una decina di anni circa.

Comunque, se ancora qualcuno avesse qualche dubbio, vi invito a guardare questo video, è il prototipo del motore ad acqua, e come potete vedere, esiste davvero

 

 

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9 Comments Add your own

  • 1. paolomot  |  Maggio 28, 2008 at 1:28 pm

    Ma perchè se funzionano, nessuno le produce????sarebbe un grande passo avanti

  • 2. roberto  |  Maggio 28, 2008 at 2:11 pm

    secondo me nessuno le produce perché molto probabilmente non funziona o comunque non funziona ancora in maniera tale da rispondere alle esigenze degli automobilisti.
    Credo che in genere tutti i prototipi che fin qui si sono affacciati sul mercato (aria compressa, idrogeno, olio di colza ecc) non trovano spazio per problemi legati alle loro performance tecnologiche e/o di sicurezza.
    I signori del petrolio certo incidono bloccando o rallentando tutto quello che potrebbe sostituire il tradizionale motore alimentato con i carburanti tradizionali, ma, di certo, non sarebbero in grado di arrestare l’invenzione veramente innovativa e risolutiva.

  • 3. paolo  |  Maggio 28, 2008 at 6:02 pm

    e se i signori del petrolio pagassero le aziende che sperimentano proprio in direzione di abbandono del petrolio e la somma data dai petrolieri e così alta che irrifiutabile??
    Un esempio, perchè della eolo che sembrava già pronta da anni è subito sparita e non se ne sa più nulla???

    Come dice Beppe grillo:

    Al minuto 3.24 esiste un auto (renault Vesta 2) che fa i 2.5 l/100km e dove è??
    al museo dell’automobile a parigi; non penso che non era conveniente, anzi non era conveniente per i signori del petrolio…

  • 4. Whiles  |  Giugno 15, 2008 at 2:23 pm

    L’autore del post conosce un diabolico artifizio fisico chiamato “leggi della termodinamica”?

  • 5. Latente  |  Giugno 16, 2008 at 12:01 pm

    contino a non capire perche perdere tempo a convertire l’acqua in idrogeno e ossigeno quando la stessa energia si potrebbe usare con un rendimento maggiore per far girare un motore elettrico :P

    batteria->elettrolisi->combustione->moto
    batteria->motore elettrico->moto

  • 6. Latente  |  Giugno 16, 2008 at 12:04 pm

    @paolo

    auto che fanno piu di 25Km con un litro ce ne sono quante ne vuoi in commercio :P

    33 km /litro
    Audi A2 TDI

    29 km /lito
    Smart Fortwo

    24 km /litro
    Citroen C1 1.4 HDi, Citroen C2 1.4 HDi, Peugeot 107 1.4 HDi

  • 7. Silvano  |  Giugno 27, 2008 at 7:05 pm

    ciao, mandami qualche informazione dettagliata se ti riesce, vorrei valutarlo in modo piú tecnico.ciao silvano.

  • 8. martina  |  Luglio 30, 2008 at 1:19 pm

    è un’invenzione magnifica,non ci saranno piu molte malattie dovute all’inquinamento nell’aria.Lo smog quasi non ci sarà più.Se l’uomo non metterà in atto questa innovazione siamo davvero in un mare di guai seri !!!

  • 9. bruno  |  Ottobre 4, 2008 at 2:50 am

    salve a tutti, leggendo sopra ho letto che essendo adentrati un po di meccanica si riesce a farsela anche da soli , qualcuno sa dirmi qualcosa più dettagliata per fare il motore ad acqua , chi eè che ha scritto l’articoli aspetto vostre notizie .

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