Il Papa contro la procreazione assistita?
Maggio 14, 2008
Carabo apre un forum di riflessione nel quale ognuno può lasciare la propria idea sull’argomento in questione.
“Siete d’accordo con la seguente presa di posizione di Papa Benedetto XVI?”

Il Papa parla contro la procreazione assistita anche quando avviene nell’ambito del matrimonio. Benedetto XVI, ricordando la enciclica Humanae Vitae che nel 1968 sancì la contrarietà della Chiesa ad ogni mezzo artificale di controllo delle nascite, ha detto che “nessuna tecnica meccanica” può sostituire “l’atto d’amore” che due sposi si scambiano come “segno di un mistero più grande che li vede protagonisti e compartecipi della creazione”. Benedetto XVI sostiene che la Chiesa non potrà mai permettere che il dominio della tecnica “infici la qualità dell’amore e la sacralità della vita”. Per il papa ” la trasmissione della vita è iscritta nella natura e le sue leggi permangono come norma non scritta a cui tutti devono richiamarsi”.
In questo caso il messaggio della Chiesa non privilegia le coppie unite in matrimonio, persino quelle con rito religioso, alle quali lascia l’indicazione di concepire la vita solo secondo natura senza forzature che per la Chiesa collocano il ricorso alla tecnica nella moderna nevrosi di onnipotenza consumistica di volere e potere ottenere tutto, come se anche “il dono” di un figlio fosse qualcosa che si può avere eventualmente pagando, curandosi, sottoponendosi a trattamenti medici e farmacologici.
Entry Filed under: educazione civica. Tag: dibattito papa, papa, procreazione assistita.
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1.
ro | Maggio 14, 2008 at 3:52 pm
pienamente d’accordo col papa. Posso comprendere le difficolta e l’angoscia di una coppia che attende un figlio che non arriva ma penso che la nascita di un bambino sia un dono e come tale va atteso e non preteso.
2.
emilio - Homer | Maggio 14, 2008 at 7:30 pm
Premetto tanto per chiarie che io sono di quelli che ritiene che il Papa dovrebbe essere come le Olimpiadi, ogni nazione se lo tiene per un po’ a turno. Perché sempre l’ìItalia?
Espressioni come quelle del post 1 sono di una impressionante superficialità, mascherata con un generico “naturismo” e ” affidarsi a Dio”.
E’ facile smentire la logica di tali approcci, basta ricordare che c’è chi con idee analoghe accetta che un figlio muoia per una malattia che per noi figli di Galileo è oggi banale piuttosto che fare una banale
trasfusione.
Chi scrive cose come quella di cui sopra, magari deve ricordare che anche i parti cesarei (che salvano vite anche se oggi si esagera nel loro uso), non sono affatto naturali.
Mia figlia, una bellissima bimba di due meraviglie, oggi se non ci fosse il cesareo assai probabilmente non ci sarebbe.
Ho due figlie che mi riempono di gioia al solo pensarle, ho rischiato di non averne e se vi fosse stata necessità non avrei esitato a ricorrere alla fecondazione.
Conosco una coppia che ha avuto un bimbo grazie alla fecondazone assistita. E’ (ovviamente) un bimbo bello e felice.
Che se quella coppia avesse “atteso e non preteso” non ci sarebbe.
Occorre capire che la infertilità E’ UNA MALATTIA E CHE PUO’ ESSERE CURATA.
RAGAZZI, SIETE GIOVANI,
IO HO 40 ANNI E vi dico che quelle di cui sopra
sono STRONZATE.
Pulitevi la testa: STRONZATE.
Non stiamo parlando di aborto, ma di chi vuole intensamente
vivere la gioia immensa di una nuova vita.
Ma dico? credete che la fecondazione assistita sia una scelta facile?
No, al contrario significa sottoporsi a esami e indagini che ti mettono
in faccia la tua MALATTIA, e che non sono piacevoli.
Il Papa dovrebbe decidersi e capire che la vita va difesa sempre
e comunque.
Non importa come sia arrivata, da un “naturale” rapporto sessuale o d un “galileiano” intervento della scienza.
In questo senso sì che è un dono.
Un dono grandissimo.
Emilio Nicolini (un papà felice).
3.
Matteo | Maggio 14, 2008 at 10:42 pm
Io sono perfettamente d’accordo con Emilio, infatti posso capire la battaglia del papa contro l’aborto, ma che rifiuti la procreazione assistita assolutamente no!
Non credo infatti che questa pratica sostituisca l’atto d’amore all’interno di una coppia in quanto essa viene pratica esclusivamente nel caso in cui, il rapporto sessuale, non raggiunge il fine sperato.
Se una persona deve essere obbligata ad accettare questa situazione, senza poter chiedere un aiuto medico, penso che anche tutte le ricerche contro il cancro debbano allora essere considerate inutili (secondo questa visione esso andrebbe accettato perché è stato un scelta divina).
Vi sembra una cosa sensata?
Per rispondere a Ro la scelta di provare la procreazione assistita non è una pretesa infatti non è assolutamente sicuro che la coppia riesca ad avere un figlio dopo averla praticata.
4.
Paso | Maggio 15, 2008 at 11:25 pm
Secondo me ci siamo dimenticati che il Papa parla ai cristiani, chi non si ritiene tale non è tenuto nè a seguire le sue indicazioni nè tantomeno a cercare in tutti i modi di tappargli la bocca! Io da cristiano penso che se non riesco ad avere figli è per volere di Dio, o se volete chiamatela natura. Chi ha fede mi può capire!
Allora sapete che faccio?
Adotto un bel negrettino, che un giorno si accorgerà che la mia pelle è bianca e la sua è nera, ma mi chiamerà ugualmente papà!
Se fai nascere un bambino questo non ti basta per dire che è tuo figlio, invece se anche non è tuo ma lo ami dal primo momento questo basterà!
5.
Alessandro | Maggio 16, 2008 at 2:58 pm
Penso che il Papa sbagli, ritengo che il fatto che una persona MALATA si sottoponga a un tale trattamento non possa portare ad un venir meno dell’amore tra i coniugi. Ci sono certo casi diversi (ma che la nostra legge per ora non contempla) e che possono essere meggiormente dubbi, tuttavia non posso pemsare che un figlio nato in provetta sia qualcosa di sbagliato.
Penso anche, però, che non possa esistere un “diritto al figlio”(mi pare qualcosa di troppo strano) ma solo un diritto del bambino ad avere una famiglia. Per questo penso che la pratica della fecondazione dovrebbe essere ristretta alle sole coppie eterosessuali: non si tratta del fatto che gli omosessuali siano cattivi genitori, ma piuttosto che il bambino nato ha diritto ad avere una famiglia naturale. Questo però esula dall’argomento.
6.
paolomot | Maggio 16, 2008 at 6:05 pm
Io sono d’accordo con Paso, anche se penso che se una persona faccia la procreazione assistita vada rispettata e non offesa ed è anche vero che forse un figlio che ha avuto la gestazione nella madre forse riceva più amore, perchè in Italia ci dovrebbe essere la libertà personale.
Quindi non tutti sono obbligati a pensarla come il perchè molti non lo ritengono come sua “guida”.
Quindi ognuno faccia come ritiene che sia giusto.
7.
Ilaria | Giugno 3, 2008 at 4:35 pm
Non ci posso credere! Per quanto qesti arcaici retaggi religiosi si metteranno ancora in mezzo? Rispetto in ogni caso l’opinione altrui perchè ogni discussione, se costruttiva, aiuta ad accrescere la conoscenza. Quindi vorrei porre una domanda per chi pensa che se non si riesce ad avere figli non bisognerebbe insistere in quanto volere di Dio… Le stesse persone aiutano la ricerca? Credono nel potere della scienza? Se qualcuno dei suoi cari si dovesse ammalare si lascerebbe andare al “volere del Signore”?